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Il lentisco: una pianta “tuttofare”

”Terra Santa” è la perfetta denominazione per questo angolo di paradiso. Astrid, Uli e io abbiamo trascorso il solstizio d’inverno in Sardegna. Da raccontare ci sarebbe moltissimo! Dato che siamo un blog dedicato alle erbe, mi limiterò a parlarvi delle erbe che ho trovato in Sardegna.

La prima erba che ho incontrato e che mi ha accompagnato per tutto il viaggio è stato il Lentisco (Pistacia lentiscus).

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f8/Pistacia_lentiscus_g3.jpg/750px-Pistacia_lentiscus_g3.jpg; Giancarlo Dessì

 

Quante volte ho sminuzzato le sue foglie con le mani e inalato il suo aroma? Mi sembrava di non averne mai abbastanza! Quando riponevo le bacche mature e le foglie raccolte nei contenitori, li continuavo ad aprire per respirare ancora una volta il loro meraviglioso aroma che ricorda quello del ginepro.

Forse troppe volte!  

Il mio stato d’animo diventava euforico, tutto era ancora più meraviglioso e perfetto di quanto non fosse già in realtà! La lingua si scioglieva, continuavo a chiacchierare, la mia euforia aumentava fino ad avere un leggero mal di testa. Nonostante questo non riuscivo a smettere di inalarne l’aroma favoloso.

 

L’olio di lentisco

I sardi utilizzano il lentisco soprattutto sotto forma di olio, chiamato comunemente olio di lentisco. Si tratta dell’olio estratto a freddo dalle bacche. Nei tempi antichi le famiglie povere utilizzavano le bacche per produrre questo olio che serviva anche per insaporire le pietanze: così mi ha raccontato Annalisa Cassetta, una delle bellissime persone, che ho avuto la fortuna di incontrare in Sardegna e con cui ho potuto parlare delle erbe e del loro utilizzo. Nella cucina sarda si utilizzava questo olio nelle pietanze cui conferiva il suo caratteristico sapore.

L’olio di oliva, altro prodotto locale della Sardegna, era utilizzato esclusivamente dalle famiglie abbienti.

Alla popolazione più povera non rimanevano altro che i frutti del lentisco e quelli degli olivi selvatici.

Accade spesso che quello che una volta era utilizzato solo dai poveri, oggi diventi una prelibatezza. Così è successo anche per quest’olio.

 

Foto: Karin Raffeiner

 

Composizione ideale di acidi grassi

Gli ultimi studi su questo olio sottolineano la sua composizione ottimale di acidi, ideale per la pelle e per l’alimentazione. Infatti esso contiene:

  • 50-60% acidi grassi
  • 20-30% olio palmitico
  • 10-25% olio linoleico.

Inoltre è ricco di vitamina E, soprattutto di vitamina E α-tocoferolo, nota soprattutto per le sue proprietà antiossidanti.

 

Altri usi dell’olio di lentisco

Annalisa mi ha raccontato che gli allevatori di pecore utilizzavano questo olio come repellente per gli insetti (vera piaga in questi paesi!) sia sugli esseri umani che sugli animali.

Lo utilizzavano anche dopo le punture delle zanzare, picchiettandolo leggermente sulla zona colpita: riduce il prurito e il gonfiore.

L’ollu ‘e stinco è considerato anche un ottimo antinfiammatorio e cicatrizzante.

Gli stessi allevatori lo utilizzavano generosamente sulle frequenti ferite di persone e di animali nei campi per prevenire le infezioni e rendere più veloce la cicatrizzazione.

 

Foto: Karin Raffeiner

 

Ultime scoperte sull’olio di lentisco 

Gli ultimi studi hanno dimostrato che abbassa il colesterolo, in particolare quello “cattivo” (LDL), dannoso per il sistema vascolare quando è troppo alto.

Inoltre pare che l’olio possa aiutare in caso di un’eccessiva presenza di helicobacter pylori, batterio responsabile delle ulcere dello stomaco e del duodeno. I dati sui disturbi e sulle ulcere allo stomaco dei sardi che lo usano tradizionalmente sembrano avvalorare questa ipotesi.

 

Foto: Karin Raffeiner

 

Che altro?

Mie ulteriori ricerche dimostrano che: 

  • aiuta in caso acne,
  • riduce il prurito,
  • attenua la psoriasi,
  • in generale cura e protegge la pelle.
  • In caso di dolori muscolari e reumatici, si suppone abbia un effetto analgesico se massaggiato sulle zone doloranti.

 

In altre parti del mondo

In alcune zone dell’Africa è utilizzato per i seguenti problemi di salute:

  • nel tratto gastrointestinale in caso di disturbi della digestione,
  • nelle vie respiratorie in caso di mal di gola, asma e bronchiti.

 

Dopo il mio ritorno dalla Sardegna ho sofferto di mal di gola e ho constatato che questo olio ha fatto molto bene alla mia gola e contemporaneamente ha anche migliorato il mio umore 😉.

 

In breve

Mmmhh… una bottiglietta di olio di lentisco è già una vera e propria farmacia.

Continuerò a sperimentare con il suo olio e la sua resina. Ah già! La resina!!! Questo arbusto fornisce anche una resina incredibile. Già tempo fa provai a fare un unguento con la resina di lentisco e l’ho utilizzato con successo contro la pelle screpolata.

Ma di questo parlerò un’altra volta! Come anche del fatto che già da tempo apprezzo e amo questo olio per le fumigazioni. Per questo in Sardegna ero così entusiasta di aver scoperto questa pianta selvatica in così grandi quantità!

Tradotto da: Daniela Paganini

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