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La distillazione dell’elicrisio

L’olio essenziale del mese: l’elicriso

L’olio essenziale di elicriso è uno degli oli essenziali più importanti nell’aromaterapia, che, a onor del vero, ho scoperto da poco.

Non ho ancora provato a distillarlo, per cui non ne conosco personalmente la resa, ma la letteratura sostiene che anche in questo caso abbiamo a che fare con un olio (a ragione) piuttosto costoso: per ricavare un litro di olio essenziale è necessaria ca. una mezza tonnellata di pianta.

Foto Daniela Paganini

L’elicriso è una piccola pianta erbacea fortemente aromatica che cresce in maniera spontanea in Italia e nel bacino del Mediterraneo, ma viene anche coltivata. Raggiunge un’altezza che varia da 50 a 80 cm, ha un fusto ramoso e legnoso alla base. I fiori sono piccoli e di colore vivace, mantengono il loro colore giallo vivo anche dopo l’essicazione. Le foglie emanano un profumo di curry e sono coperte da una lanuggine bianca. Il nome botanico “Helichrysum” deriva dal greco e significa sole (helios) e oro (chrysons).

 

Può essere usato per

  • risolvere problemi della pelle, in generale contro le impurità dellla pella, acne, ma anche in caso di acne, cicatrici e scottature, 
  • in caso di tensioni muscolari e
  • per lenire i sintomi del raffreddore.
  • Agisce come antidolorifico e
  • può essere un autentico toccasana in caso di contusioni, acido lattico e in genere per problemi muscolari legati alle attività sportive.

Quando corro o vado in bici lo porto sempre con me!

Quelle: Pixabay

 

  • Aiuta chi pratica la meditazione perché favorisce l’introspezione;
  • è utile anche in caso di traumi, shock e stress: facilita l’equilibrio e rilassa.

Ha anche un leggere potere antisettico.

 

Hai già scoperto la nostra serie “l’olio essenziale del mese”? Lo scorso mese era la rosa damascena che puoi leggere qui. Il prossimo mese vi presento la lavanda.

Se invece vuoi sapere qualcosa sull’arte della destillazione in generale, anche come lo faccio a casa mia, leggi qui.

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